Ho letto “Bestie da vittoria”, la biografia di Danilo Di Luca. L’ho letta tutta d’un fiato, è ben scritta e si legge con facilità. Preciso che non sono mai stato un tifoso del “Killer di Spoltore”, questo il nome di Di Luca da corridore: troppo spavaldo, troppo arrogante, per i miei gusti sempre troppo sopra le righe.
